Sophie Croizette

SOPHIE ALEXANDRINE CROIZETTE

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La sua luce pallida nasconde la passione del fuoco! Mi soffermo su questa bella stella  .. Sophie Alexandrine Croizette.. Nasce a San Pietroburgo presumibilmente nel 1847 è figlia di una ballerina francese e di un nobiluomo russo. Studia  a Versailles come Sarah Bernhardt.. ed è allieva di Prosper Bressant al Conservatorio Nazionale Superiore d’Arte Drammatica di Parigi, è brillantissima e questo le apre le porte della “Comédie Francaise”.

Sophie fa il suo debutto nel 1868 nella commedia “Il bicchier d’acqua” di Eugène Scribe e nei suoi 11 anni di carriera interpreta 45 ruoli di prima donna, un fatto straordinario che la consacra una delle più grandi rivali della famosissima Sarah Bernhardt.  Nel 1873, la Croizette ottiene il suo più grande successo, interpreta la parte di Blanche nel dramma  in 4 atti di Octave Feuillet “La Sfinge” mentre Sarah Bernhardt è Berthe de Savigny. Qui il pubblico si divide in “Croizettisti” e Bernhardtisti… ad acuire la faziosità del pubblico ancora nel 1873 le due attrici a confronto nella commedia “il matrimonio di Figaro” del drammaturgo francese Pierre Augustin Caron de Beaumarchais dove troviamo Sophie nel ruolo di Susanna, promessa sposa di Figaro e Sarah nel ruolo di Cherubino, il paggio del Conte di Almaviva.  La fazione di Sophie Croizette era formata da banchieri e uomini che avevano una posizione mentre per Sarah Bernhardt “tifavano” artisti, studenti, moribondi  e falliti. Lo scontro assumeva toni sociali!

Sophie vive a Le Hon, n ° 9 rotonda degli Champs-Élysées, dove nel suo salotto bene, la Sala Blu, riceve il bel mondo parigino. Qui conosce il pittore Carolus Duran,  divenuto poi marito della sorella Pauline,  che ritrae   Sophie nel quadro “Ritratto equestre di Sophie Croizette”.  Nel 1872 inoltre, per una delusione d’amore tenta il suicidio cercando di lanciarsi dalla finestra sparandosi un colpo di pistola… il voler morire a tutti i costi paradossalmente fa si che sopravviva perché si manca clamorosamente e l’altezza non era poi eccessiva!

Sophie lascia il teatro nel 1882 e nel  1885 regolarizza la sua unione con il banchiere Jacques Stern, uno dei fondatori della Banca di Parigi e dei Paesi  Bassi, con il quale aveva già da molti anni una relazione sentimentale e un figlio Michael. Nel giro di pochi anni questa famiglia si estingue.. muore prima Jacques nel 1900 poi un anno dopo nel 1901 sia Sophie che Michael.

Questa splendida attrice riposa nel Cimitero di Passy a Parigi insieme a Gabrielle Charlotte Réju detta Réjane (attrice), a  Renee Vivien (scrittrice e poetessa inglese),  a  Berthe Morisot (pittrice) e alla Divina Bartet “Julia Bartet” (attrice).

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Sophie Croizette in una foto di Nadar  1875

Un piccolo aneddoto durante le prove della “Sfinge” da l’idea dell’aria che si respirava sulle scene. Tratto dal libro autobiografico “La mia doppia vita” di Sara Bernhard:

Cominciavano le ultime prove generali. Il terzo atto si svolgeva nella radura di un bosco. In mezzo alla scena c’era una grossa roccia sulla quale Blanche (Croizette) dava un bacio a Savigny (Delaunay), che era mio marito. Io, Berthe di Savigny, dovevo arrivare dal piccolo ponte che passava sopra un corso d’acqua. La luna inondava di luce la radura. Croizette aveva recitato la scena. Tutti avevano applaudito il suo bacio, ardito per la Comédie Francaise di allora,. (Che cosa non è stato fatto dopo!). Quando ecco gli applausi ripresero di nuovo… Lo stupore si dipinse su qualche viso. Perrin si alzò attonito. Io attraversavo il ponte, il viso pallido e dolorosamente sconvolto, trascinando scoraggiata la cappa da sera che doveva coprirmi le spalle; ero illuminata dal candore lunare e sembra che l’effetto fosse straziante e commovente.

Una voce acuta e nasale gridò: <<Un effetto luna basta! Spegnete per la signorina Bernhardt!>>

Con un salto mi feci avanti sulla scena. <<Scusate, signor Perrin, ma voi non avete il diritto di togliermi la luna! Sul testo c’è scritto “Berthe avanza pallida, sconvolta, sotto i raggi della luna”. Sono pallida, sono sconvolta e voglio la mia luna!!!>>

<<E’ impossibile!!>> ruggì Perrin. <<Bisogna che il “Mi ami, dunque?” della signorina Croizette e il suo bacio siano avvolti dalla luna. E’ lei la sfinge, è il personaggio principale e bisogna lasciare a lei gli effetti principali>>

<<Allora, signore, date una luna brillante a Croizette e una luna piccola a me: per me è lo stesso, ma voglio la mia luna!>>.Tutti gli artisti, tutti gli impiegati infilarono la testa nelle entrate della sala e della scena. I Croizettisti e i Bernhardtisti commentavano la discussione. Interpellato, Octave Feuillet si alzò a sua volta. <<Credo  che la signorina Croizette sia molto bella sotto l’effetto della luna! E la signorina Bernhardt è meravigliosa nel suo raggio lunare! Perciò desidero la luna per entrambe>>.

Perrin non poteva trattenere la rabbia. Ci fu una discussione fra l’autore, l’amministratore, gli artisti, il portiere, e i giornalisti che erano lì a fare domande.

La prova venne interrotta e io dichiarai che non avrei recitato se non avessi avuto la mia luna.

Non ricevetti il bollettino di prova per due giorni e seppi da Croizette che facevano provare di nascosto la parte di Berthe a una giovane donna che avevano soprannominato il coccodrillo perché seguiva tutte le prove come quell’animale segue i battelli, cercando sempre di acciuffare una parte gettata in acqua.

Octave Feuillet rifiutò lo scambio e venne a cercarmi con Delaunay, che aveva sistemato le cose. Baciandomi la mano disse <<E’ deciso: la luna illuminerà entrambe>>.

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Un Photoglipye di Sophie Croizette

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Ritratto di Sophie Croizette – Carolus Duran 1873