Mese: agosto 2014

Emilie Broisat

Voglio iniziare questo BLOG con le immagini di una magnifica “stella” e con uno scritto tratto dal libro “Noveau Dictionnaire des Gauchers” di Pierre-Michelle Bertrand e tradotto dalla Prof.ssa Lina Nazzarena Romano:

EMILIE BROISAT – Attrice francese (1848-1929) che la critica unanime considerò (cito alla rinfusa) : toccante, affascinante, adorabile, straziante, elegante, graziosa e fresca, distinta, amabile e spirituale, simpatica, stupenda, piena di brio, di vivacità, di dignità, di tenerezza, di semplicità di distinzione e di onestà. Nessuno metteva in dubbio che fosse  graziosa (troppo graziosa per alcuni), dotata di una fisionomia graziosa, di una figura piacevole con stupendi capelli biondi sciolti, un corpo delicato, fine e sfumato, di una grande sensibilità e di un  notevole talento drammatico. Ognuno ammetteva infine che la sua voce, deliziosa, musicale, armoniosa e simpatica, calda, dal bel timbro e carezzevole d’una potenza attraente, molto penetrante, era valorizzata da una dizione abilmente sfumata. Maxime Boucheron riassunse l’infatuazione generale che Mlle Broisat suscitava, con questa frase laconica:

<Non c’è che un unanime grido in teatro e sulla stampa: Tutto ciò che ella fa, è molto ben fatto>

Il pubblico non si sbagliava d’altronde a sommergerla d’applausi in ciascuno dei suoi ruoli. La sua fama fu tale che le Nouveau Larousse illustré le fece l’onore (di comparire) sulle sue colonne dopo la sua partenza dalla Comédie-Française nel 1895:

<Dotata di molta grazia e fascino, di una
sensibilità squisita, ella divenne una delle migliori
attrici di questo teatro, dove ella ha ottenuto grandi
successi>

Perché il nome di Emilie Broisat da allora in poi è caduto nell’oblio? È perché l’attrice ebbe la sfortuna di essere contemporanea di Sarah Bernhardt, la  cui immensa fama ha eclissato tutti le persone  talentose intorno a lei. Emilie Broisat possedeva pertanto a nostro avviso un vantaggio su quest’ultima: ella era mancina. Unita alla sua naturale fantasia, la sua particolarità l’aveva messa un giorno in una situazione imbarazzante.

<Ella alloggiava da un macellaio e, per rientrare la
sera, attraversava il negozio. Passando, prendeva
spesso un coltello e si  tagliava una fetta di carne,
che divorava a quattro palmenti: la carne cruda le era
consigliata. Il macellaio s’accorse del furtarello;
si chiedeva chi potesse essere il ladro. Dopo
aver indagato, finì per scoprire che il taglio era
fatto sempre in un certo modo; il macellaio si ricordò
che la sua inquilina era mancina: tutto fu chiaro.
Broizat (sic) promise, per riparare al danno, dei biglietti
per il  teatro e,  qualora avesse avuto voglia di bistecche, di
chiederle. Ella raccontava la cosa ridendo. <Vedete,
diceva, è la mia mano mancina che mi ha tradito>.

Broisat Emilie - Nadar - Copia Con Banner - Copia blog

Emilie Broisat in abito di scena nella commedia “Chatterton” di Alfred De Vigny 1895

Emilie Broisat 3 - Copia Digitalizzata - Copia Con Banner - BLOG

Emilie Broisat in una foto dello Studio Franck di Parigi